>
PROGETTO SCACCHI

 

PROGETTO SCACCHI
Anno scolastico 20
16/2017

 

 


 

 

 

PROGETTO
"Un gioco per crescere"

percorsi di gioco e apprendimento
attraverso la disciplina degli scacchi

anno scolastico 2016-2017

Istruttore Scolastico Antonio Peano

In collaborazione con Unione Scacchistica Comuni del Logudoro 2014 ASD

Esperto esterno: Dr. Gianantonio Me (Istruttore Nazionale FSI-SNAQ)

Presentato all’Istituto Comprensivo Statale n.1

 


INTRODUZIONE

La Federazione Scacchistica Italiana (FSI) attivamente collabora ormai da anni con il MIUR per l’organizzazione di corsi e attività agonistica (Giochi studenteschi) in ambito scolastico. Il progetto “Un gioco per crescere ” è proposto dall’istruttore Antonio Peano;con il supporto del circolo scacchistico locale Unione Scacchistica Comuni del Logudoro. L’attività sarà insegnata non in modo fine a se stesso ma come supporto e complemento alle altre attività scolastiche. Infatti, gli obiettivi principali sono la ricaduta positiva per il background di ciascuno studente, con riferimento alle capacità cognitive, decisionali e relazionali. Il corso è rivolto a tutti gli studenti senza distinzione tra abilità, provenienza sociale ed economica. A questo si aggiunge un obiettivo specifico, che in ambito scolastico è comunque da considerarsi come secondario, che è individuare potenziali appassionati al gioco che possano continuare a praticare la disciplina in modo agonistico (passaggio dalla scuola al circolo).

 

In Sardegna è presente una buona tradizione di scacchi insegnati a scuola. Ad esempio, il Candidato Maestro sassarese Sebastiano Paulesuha sviluppato un proprio metodo d’insegnamento chiamato dal suo ideatore stesso come metodo ideografico. Tale metodo è molto efficace nell’insegnamento degli scacchi, soprattutto ai più piccoli. Il maestro Isacco Ibba di Cagliari invece lavora a tempo pieno in una scuola, i suoi allievi hanno ottenuto ottimi risultati agonistici. La nostra regione nel 2016 ha vinto il titolo per regioni sia nei giochi studenteschi sia nei campionati individuali giocati a Olbia.

MOTIVAZIONE

La proposta di questo corso di scacchi è finalizzata a migliorare e approfondire
nei ragazzi la tecnica del gioco, in vista delle varie fasi di qualificazione
ai campionati nazionali sportivi studenteschi di scacchi, oltre all'effetto positivo
che essi esercitano nell'apprendimento delle materie scolastiche:

  • Aumento delle capacità di attenzione e concentrazione
  • Sviluppo della tendenza ad organizzare il proprio studio
    o lavoro secondo un piano preordinato
  • Rafforzamento delle capacità di memorizzazione
  • Spinta ad un impegno formativo per affrontare le difficoltà della partita
  • Conquista di maggior spirito decisionale
  • Sviluppo della logica astratta e della visione sintetica
  • Aumento della creatività
  • Maggiore efficienza intellettiva
  • Riduzione del fenomeno degli abbandoni precoci dei percorsi di studio.
  • Riduzione delle ripetenze e debiti formativi.
  • Rafforzamento delle competenze di base.
  • Utilizzo dell’attività laboratoriale per acquisire contenuti
    di apprendimento essenziali.
  • Utilizzo di materiale specifico (gioco strutturato) per integrare le normali
    attività didattiche, rendendo piacevole l’apprendimento e creando occasioni
    favorevoli per lo sviluppo cognitivo, sociale, emotivo ed etico dei ragazzi.

METODOLOGIA DIDATTICA

La metodologia didattica è interattiva e ha il suo focus sul gioco.
I giovani studenti sono chiamati volta per volta alla scacchiera magnetica
didattica/LIM a fare la mossa, risolvere piccoli esercizi ecc.
Si tratta di un modo per tenere alta l’attenzione, far partecipare la classe nel suo complesso
e valutare le difficoltà del singolo. Verranno anche assegnati piccoli esercizi da svolgere
fra un incontro e un altro. Gli esercizi negli scacchi non sono altro che un diverso
modo di giocare e quindi non diventano mai attività pesante o noiosa.
Si effettueranno inoltredelle partitefra gli allievi e delle simultanee con il docente-istruttore.

 

 Punti cardine della metodologia di insegnamento:

  • Esposizione teorica su scacchiera murale/LIM
  • Cooperative learning
  • Problem solving
  • Analisi e commento delle partite effettuate
  • Partecipazione a tornei omologati e d’Istituto

OBIETTIVI DIDATTICI

Scacchi e socializzazione: Gli scacchi possono essere praticati solo interagendo con gli altri.
Questa interazione pone continuamente il singolo individuo in condizione
di dover tener conto del punto di vista altrui.
Pertanto, pur essendo un gioco individuale, la disciplina permette di uscire
dall’egocentrismo (che a volte è tipico dell’infanzia e dell’adolescenza)
e a considerare la presenza dell’avversario o del compagno di analisi che
continuamente si oppone ,critica , discute le mosse e le valutazioni.

Scacchi e capacità cognitiva: Senza dubbio gli scacchi supportano e stimolano
lo sviluppo di facoltà come la memoria, capacità di concentrazione, attenzione,
capacità di calcolo e problem solving. Ovviamente il gioco non ha poteri magici
ed è quindi molto importante sempre rispettare l’allievo con particolare attenzione
all’età, la personalità e il suo ritmo di apprendimento.

Scacchi e regole: Gli scacchi hanno delle regole precise sia di tipo tecnico
(la meccanica del gioco) sia di tipo etico (il fair play) ma anche delle regole
di tipo profondo, come per esempio la verità della posizione sulla scacchiera.
Sono fuori luogo negli scacchi presunzione, scorrettezze, prevaricazione e bullismo ecc.
Accettare la verità della posizione significa saper perdere, o anche ammettere
di aver vinto ma grazie a degli errori gravi del proprio avversario.
Un'altra importante aspetto connesso alle regole è la responsabilità.
Responsabilità nel prendere decisioni, consapevoli delle conseguenze
delle proprie mosse.

Scacchi e impegno: L’unico modo per progredire a scacchi è l’impegno personale,
anche nel caso di talenti eccezionali. Pertanto non è possibile un approccio
alla disciplina basato sull’improvvisazione o sulla presunzione.
E’ necessario quindi riscoprire le parole di impegno e di sforzo.
Negli scacchi non esistono scorciatoie o titoli conseguiti grazie a favoritismi vari.
Impegno, spirito di sacrificio, lavoro sono qualità che possono poi essere spese
in altri contesti sia di studio, professionali o di vita personale.
I giovani e giovanissimi possono avere giovamento dagli scacchi poiché
impareranno a impegnarsi per raggiungere dei piccoli e progressivi obiettivi.

Maria Teresa Mearini, “L’’insegnamento degli scacchi nella scuola”,
Convegno di Sinnai del 11/12/1999

CONTENUTI DEL CORSO

  • Descrizione della scacchiera: case, traverse, colonne, diagonali.
  • La notazione algebrica.
  • Concetti topologici.
  • Concetti e termini geometrici.
  • Orientamento spaziale.
  • Il nome dei pezzi e dei loro simboli.
  • Il movimento e la cattura dei pezzi.
  • Scacco, Scacco Matto e Stallo.
  • Principi di apertura (Sviluppo, Centro, Sicurezza del Re).
  • Il medio-gioco.
  • Il finale di gioco.

MODALITA' INTEGRAZIONE E SOLUZIONI ORGANIZZATIVE

Si intende realizzare il laboratorio per la classe 5^ della scuola Primaria di Tula.
L'intervento sarà attuato mediante incontri della durata di un’ora (post mensa)
per l’intero anno scolastico.
Il corso potrà essere rivolto alle classi (Infanzia-Primaria-Secondaria di 1°Grado)
che faranno richiesta di adesione.

L’attività sarà svolta in orario scolastico con incontri di una o due ore da concordare
con gli insegnanti delle classi.

Preliminarmente si procederà ad attività di accoglienza,
per poi mettere in atto specifici interventi e strategie, atte a sviluppare
il processo di apprendimento e di formazione.

Il corso darà la possibilità agli alunni di partecipare alle fasi eliminatorie
e finali dei Giochi Sportivi Studenteschi di Scacchi.

 


 

 

GALLERIA FOTOGRAFICA
Scuola dell'infanzia "Pie
tro Micca" sez. B

 



 



 

 

 



 




 

Scuola primaria "Maria Teresa Cau"
Classe terza