Ultima modifica: 27 luglio 2018

La Preistoria in Sardegna- Classe IV A “M.T.CAU”

La Preistoria in Sardegna- Classe IV A “M.T.CAU”

Ins. Lilla Peano

Le attività della disciplina storica hanno preso avvio con l’approfondimento sulla Cultura di Ozieri. È stato letto in classe il libro “Zuzù racconta la preistoria della Sardegna” (di Giusi Papoff – Edizioni Tam Tam) e ampliato le conoscenze con la visita al Museo Civico di Ozieri, la partecipazione ai laboratori “Caccia al tesoro archeologica”, presso le grotte di San Michele, “Quando l’argilla diventa ceramica”, la visita alla mostra “Nuragici” e la partecipazione alla manifestazione “Monumenti Aperti”.  Questo lavoro, svolto privilegiando l’aspetto esperienziale, ha coinvolto i bambini, che hanno appreso con costante motivazione e interesse sviluppando, inoltre, un orgoglioso senso di appartenenza.

I cartelloni riassuntivi e i testi sono stati elaborati con l’alunna che non si è avvalsa dell’insegnamento della religione cattolica, durante le ore dell’attività alternativa dell’insegnante Peano (Progetto “Le dita sui tasti, le dita sui colori”).

GALLERIA FOTOGRAFIA
“Zuzù racconta la preistoria della Sardegna”

Laboratori “Caccia al tesoro archeologica”

Grotte “San Michele”

La Grotta di San Michele prende il nome da una chiesa, ormai scomparsa, che sorgeva nelle vicinanze.

La cavità si articola in un ramo principale e in una serie di gallerie, cunicoli e piccoli ambienti.

Attualmente percorribile per 56 m. la grotta ha subito importanti modifiche rispetto al suo aspetto originario, durante il periodo bellico, quando fu riadattata a rifugio antiaereo come la Grotta del Carmelo. 

Negli anni ’50 del secolo scorso fu distrutta la prima grande sala antistante l’attuale ingresso.

Si è formata per l’azione costante dell’acqua, che nei secoli ha scavato la roccia calcarea. La grotta di San Michele ha restituito importanti testimonianze archeologiche che documentano l’utilizzo del sito come luogo di sepoltura e di culto dal Neolitico all’Età Nuragica.

 

Grotte “San Michele” e cultura di Ozieri

La Grotta San Michele è un sito fondamentale nella storia dell’archeologia della Sardegna. Dai reperti rinvenuti al suo interno, infatti, ha preso il nome la Cultura che caratterizza il Neolitico Recente sardo, detta appunto Cultura Ozieri o San Michele (IV – III millennio a. C.).

Scoperta casualmente nel 1914, la grotta fu esplorata dall’archeologo Taramelli.

I manufatti ceramici ritrovati nella grotta costituiscono una delle più importanti testimonianze del Neolitico della Sardegna.

La ceramica di Cultura Ozieri presenta una ricca decorazione in forma di spirali, cerchi e triangoli ripetuti. Le forme dei vasi sono varie: tripodi, pissidi, vasi a cestello, ciotole. Il più famoso reperto rinvenuto nella grotta è la pisside.

Questo vaso presenta incisioni a forma di corna taurine e teste d’ariete che troviamo anche all’interno delle domus de janas, tombe ipogeiche, che sono un altro elemento caratterizzante della Cultura di Ozieri.

Unico, finora, il motivo che decora la base della pisside: una stella a sei punte.

Oltre ai materiali ceramici, nella grotta sono stati ritrovati resti ossei, utensili in selce, ossidiana e un idolo di Dea Madre.

Si tratta di manufatti non d’uso quotidiano, ma realizzati a scopo rituale e come corredo funebre.

I reperti archeologici sono conservati nei musei di Cagliari, Sassari e Ozieri.

Visita al museo “Alle Clarisse”

Venerdì 17 Novembre siamo andati al Museo delle Clarisse con maestra Lilla. Arrivati, abbiamo corso un po’, poi è arrivata Maria Giovanna, la nostra guida. Siamo entrati e ci siamo presentati ai ragazzi del servizio civile. In seguito Maria Giovanna ci ha portati nella prima sala, ci siamo seduti in cerchio e ha raccontato la storia dell’edificio:

era molto interessante! Poi ci ha fatto vedere vasi finemente decorati, come la PISSIDE, l’OSSIDIANA del Monte Arci, una pietra vulcanica resistentissima e infine il TRIPODE. Successivamente siamo passati nella sala nuragica dove abbiamo visto le foto dei nuraghi, le navicelle di bronzo, le armi, il lingotto e la riproduzione della tomba dei giganti 

di Coddu Vecchiu (Arzachena). Infine, siamo andati nella sala romana: abbiamo visto la foto di Pont’‘Ezzu, le pietre miliari, collane, anelli, spilloni, un piccone e orli di anfora.

È stata una giornata super fantastica!!!!!

 

 

Laboratorio “Quando l’argilla diventa ceramica”

I nostri cartelloni riassuntivi