Ultima modifica: 12 aprile 2018

Progetto scacchi “Un gioco per crescere”

 SCACCHI A SCUOLA “UN GIOCO PER CRESCERE”

TROFEO SCACCHI A SCUOLA

La squadra maschile della categoria ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Tula qualificatasi alla fase nazionale del Trofeo Scacchi a Scuola.

La squadra femminile, categoria ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Tula, campione regionale qualificata alla fase nazionale del Trofeo Scacchi a Scuola.

Le ragazze si sono classificate al primo posto vicendo tutte le partite dei turni previsti ottenendo il massimo punteggio, risultato mai raggiunto nei tornei precedenti.

Gli alunni della scuola superiore di primo grado e primaria di Tula che hanno partecipato alla fase provinciale del Trofeo Scuola Scacchi organizzata a Telti.

Le squadre, classificatesi prime, si sono qualificate alla fase regionale.

PROGETTO
“Un gioco per crescere”

Percorsi di gioco e apprendimento attraverso la disciplina degli scacchi

Anno scolastico 2017-18

Istruttore Scolastico Antonio Peano

In collaborazione con  Unione Scacchistica Comuni del Logudoro 2014 ASD

Esperto esterno: Dr. Gianantonio Me (Istruttore Nazionale FSI-SNAQ)

Presentato all’Istituto Comprensivo Statale n.1

INTRODUZIONE

La Federazione Scacchistica Italiana (FSI) attivamente collabora ormai da anni con il MIUR
per l’organizzazione di corsi e attività agonistica (Giochi studenteschi) in ambito scolastico.
Il progetto “Un gioco per crescere ” è proposto dall’istruttore Antonio Peano;  con il supporto
del circolo scacchistico locale Unione Scacchistica Comuni del Logudoro.
L’attività sarà insegnata non in modo fine a se stesso ma come supporto e complemento
alle altre attività scolastiche. Infatti, gli obiettivi principali sono la ricaduta positiva per il
background di ciascuno studente, con riferimento alle capacità cognitive, decisionali e relazionali.
Il corso è rivolto a tutti gli studenti senza distinzione tra abilità, provenienza sociale ed economica.
A questo si aggiunge un obiettivo specifico, che in ambito scolastico è comunque da considerarsi
come secondario, che è individuare potenziali appassionati al gioco che possano continuare a
praticare la disciplina in modo agonistico (passaggio dalla scuola al circolo).

 

In Sardegna è presente una buona tradizione di scacchi insegnati a scuola.
Ad esempio, il Candidato Maestro sassarese Sebastiano Paulesu ha sviluppato un proprio metodo
d’insegnamento chiamato dal suo ideatore stesso come metodo ideografico.
Tale metodo è molto efficace nell’insegnamento degli scacchi, soprattutto ai più piccoli.
Il maestro Isacco Ibba di Cagliari invece lavora a tempo pieno in una scuola, i suoi allievi hanno
ottenuto ottimi risultati agonistici. La nostra regione nel 2016 ha vinto il titolo per regioni sia nei giochi studenteschi sia nei campionati individuali giocati a Olbia.

MOTIVAZIONI

La proposta di questo corso di scacchi è finalizzata a migliorare e approfondire nei ragazzi
la tecnica del gioco, in vista delle varie fasi di qualificazione ai campionati nazionali sportivi
studenteschi di scacchi, oltre all’effetto positivo che essi esercitano nell’apprendimento
delle materie scolastiche:

  • Aumento delle capacità di attenzione e concentrazione
  • Sviluppo della tendenza ad organizzare il proprio studio o lavoro secondo un piano preordinato
  • Rafforzamento delle capacità di memorizzazione
  • Spinta ad un impegno formativo per affrontare le difficoltà della partita
  • Conquista di maggior spirito decisionale
  • Sviluppo della logica astratta e della visione sintetica
  • Aumento della creatività
  • Maggiore efficienza intellettiva
  • Riduzione del fenomeno degli abbandoni precoci dei percorsi di studio.
  • Riduzione delle ripetenze e debiti formativi.
  • Rafforzamento delle competenze di base.
  • Utilizzo dell’attività laboratoriale per acquisire contenuti di apprendimento essenziali.
  • Utilizzo di materiale specifico (gioco strutturato) per integrare le normali attività didattiche,
    rendendo piacevole l’apprendimento e creando occasioni favorevoli per lo sviluppo cognitivo,
    sociale, emotivo ed etico dei ragazzi.

METODOLOGIA

La metodologia didattica è interattiva e ha il suo focus sul gioco. I giovani studenti sono chiamati
volta per volta alla scacchiera magnetica didattica/LIM a fare la mossa, risolvere piccoli esercizi ecc.
Si tratta di un modo per tenere alta l’attenzione, far partecipare la classe nel suo complesso e valutare
le difficoltà del singolo. Verranno anche assegnati piccoli esercizi da svolgere fra un incontro e un altro.
Gli esercizi negli scacchi non sono altro che un diverso modo di giocare e quindi non diventano
mai attività pesante o noiosa. Si effettueranno inoltre  delle partite  fra gli allievi e delle simultanee
con il docente-istruttore.

 

 

Punti cardine della metodologia di insegnamento:

  • Esposizione teorica su scacchiera murale/LIM
  • Cooperative learning
  • Problem solving
  • Analisi e commento delle partite effettuate
  • Partecipazione a tornei omologati e d’Istituto

Grazioso scacco matto ai campionati studenteschi (fase provinciale) di Pattada 2014

OBIETTIVI

Scacchi e socializzazione: Gli scacchi possono essere praticati solo interagendo con gli altri.
Questa interazione pone continuamente il singolo individuo in condizione di dover tener conto
del punto di vista altrui. Pertanto, pur essendo un gioco individuale, la disciplina permette di uscire dall’egocentrismo (che a volte è tipico dell’infanzia e dell’adolescenza) e a considerare la presenza
dell’avversario o del compagno di analisi che continuamente si oppone ,critica , discute
le mosse e le valutazioni.

 

Scacchi e capacità cognitiva: Senza dubbio gli scacchi supportano e stimolano lo sviluppo
di facoltà come la memoria, capacità di concentrazione, attenzione, capacità di calcolo
e problem solving. Ovviamente il gioco non ha poteri magici ed è quindi molto importante
sempre rispettare l’allievo con particolare attenzione all’età, la personalità e il suo ritmo
di apprendimento.

 

Scacchi e regole: Gli scacchi hanno delle regole precise sia di tipo tecnico (la meccanica del gioco)
sia di tipo etico (il fair play) ma anche delle regole di tipo profondo, come per esempio la verità
della posizione sulla scacchiera. Sono fuori luogo negli scacchi presunzione, scorrettezze,
prevaricazione e bullismo ecc. Accettare la verità della posizione significa saper perdere,
o anche ammettere di aver vinto ma grazie a degli errori gravi del proprio avversario.
Un’altra importante aspetto connesso alle regole è la responsabilità. Responsabilità nel
prendere decisioni, consapevoli delle conseguenze delle proprie mosse.

 

Scacchi e impegno: L’unico modo per progredire a scacchi è l’impegno personale, anche nel caso
di talenti eccezionali. Pertanto non è possibile un approccio alla disciplina basato sull’improvvisazione
o sulla presunzione. E’ necessario quindi riscoprire le parole di impegno e di sforzo.
Negli scacchi non esistono scorciatoie o titoli conseguiti grazie a favoritismi vari.
Impegno, spirito di sacrificio, lavoro sono qualità che possono poi essere spese in altri contesti
sia di studio, professionali o di vita personale. I giovani e giovanissimi possono avere giovamento
dagli scacchi poiché impareranno a impegnarsi per raggiungere dei piccoli e progressivi obiettivi.

 

Capacità universali Situazioni concrete del gioco degli scacchi

 

Sviluppo di capacità di autocontrollo

fisico e psichico

 

Concentrazione e immobilità.
Valutazione dell’importanza dei problemi

in esame con conseguente ripartizione

del tempo a disposizione

 

Dover concludere un certo numero di mosse in un dato tempo.

 

Creatività e immaginazione Passare da una posizione iniziale di parità costruire una conclusione vincente.

 

Sviluppo della capacità di riflessione Muovere dopo aver considerato le possibili risposte dell’avversario.

 

Continuo tentativo di miglioramento Trovata una mossa buona, cercarne una migliore prima di giocarla.

 

Rispetto delle opinioni altrui E’ necessario ammettere i propri errori che spesso sono messi in luce dall’avversario (opinione altrui). In altri casi anche l’esito positivo di una partita non è sinonimo di aver avuto l’idea giusta, poiché successive analisi possono dimostrare di aver vinto per troppi errori dell’avversario.

 

Sviluppo delle capacità di prendere

decisioni in autonomia

 

Fra le varie mosse considerate bisogna sceglierne una sola e da soli.

 

Sviluppo delle capacità di prendere

decisioni prevedendo le possibili conseguenze

 

Una mossa deve essere la conseguenza logica della precedente o deve preparare in modo coerente la successiva.

 

Adattamento dello schema di Costantino Paizis

CONTENUTI

  • Descrizione della scacchiera: case, traverse, colonne, diagonali.
  • La notazione algebrica.
  • Concetti topologici.
  • Concetti e termini geometrici.
  • Orientamento spaziale.
  • Il nome dei pezzi e dei loro simboli.
  • Il movimento e la cattura dei pezzi.
  • Scacco, Scacco Matto e Stallo.
  • Principi di apertura (Sviluppo, Centro, Sicurezza del Re).
  • Il medio-gioco.
  • Il finale di gioco.

MODALITA’

 

Si intende realizzare il laboratorio per la classe 5^ della scuola Primaria di Tula. L’intervento sarà
attuato mediante incontri della durata di un’ora (post mensa) per l’intero anno scolastico.
Il corso potrà essere rivolto alle classi (Infanzia-Primaria-Secondaria di 1°Grado) che faranno
richiesta di adesione.

L’attività sarà svolta in orario scolastico con incontri di una o due ore da concordare con
gli insegnanti delle classi.

Preliminarmente si procederà ad attività di accoglienza, per poi mettere in atto specifici interventi
e strategie, atte a sviluppare il processo di apprendimento e di formazione.

Il corso darà la possibilità agli alunni di partecipare alle fasi eliminatorie e finali dei
Giochi Sportivi Studenteschi di Scacchi.