Ultima modifica: 19 aprile 2017

“Un gioco per crescere”

Progetto Scacchi a Scuola “Un gioco per crescere”

Percorsi di gioco e apprendimento attraverso la disciplina degli scacchi

Anno scolastico 2016-17

Istruttore Scolastico Antonio Peano

La proposta di questo corso di scacchi è finalizzata a migliorare e approfondire nei ragazzi la tecnica del gioco, in vista delle varie fasi di qualificazione ai campionati nazionali sportivi studenteschi di scacchi, oltre all’effetto positivo che essi esercitano nell’apprendimento delle materie scolastiche:

  • Aumento delle capacità di attenzione e concentrazione
  • Sviluppo della tendenza ad organizzare il proprio studio o lavoro secondo un piano preordinato
  • Rafforzamento delle capacità di memorizzazione
  • Spinta ad un impegno formativo per affrontare le difficoltà della partita
  • Conquista di maggior spirito decisionale
  • Sviluppo della logica astratta e della visione sintetica
  • Aumento della creatività
  • Maggiore efficienza intellettiva
  • Riduzione del fenomeno degli abbandoni precoci dei percorsi di studio.
  • Riduzione delle ripetenze e debiti formativi.
  • Rafforzamento delle competenze di base.
  • Utilizzo dell’attività laboratoriale per acquisire contenuti di apprendimento essenziali.
  • Utilizzo di materiale specifico (gioco strutturato) per integrare le normali attività didattiche, rendendo piacevole l’apprendimento e creando occasioni favorevoli per lo sviluppo cognitivo, sociale, emotivo ed etico dei ragazzi.
    Metodologia didattica

La metodologia didattica è interattiva e ha il suo focus sul gioco. I giovani studenti sono chiamati volta per volta alla scacchiera magnetica didattica/LIM a fare la mossa, risolvere piccoli esercizi ecc. Si tratta di un modo per tenere alta l’attenzione, far partecipare la classe nel suo complesso e valutare le difficoltà del singolo. Verranno anche assegnati piccoli esercizi da svolgere fra un incontro e un altro. Gli esercizi negli scacchi non sono altro che un diverso modo di giocare e quindi non diventano mai attività pesante o noiosa. Si effettueranno inoltre  delle partite  fra gli allievi e delle simultanee con il docente-istruttore.

 Punti cardine della metodologia di insegnamento:

  • Esposizione teorica su scacchiera murale/LIM
  • Cooperative learning
  • Problem solving
  • Analisi e commento delle partite effettuate
  • Partecipazione a tornei omologati e d’Istituto
           Obiettivi didattici

Scacchi e socializzazione: Gli scacchi possono essere praticati solo interagendo con gli altri. Questa interazione pone continuamente il singolo individuo in condizione di dover tener conto del punto di vista altrui. Pertanto, pur essendo un gioco individuale, la disciplina permette di uscire dall’egocentrismo (che a volte è tipico dell’infanzia e dell’adolescenza) e a considerare la presenza dell’avversario o del compagno di analisi che continuamente si oppone ,critica , discute le mosse e le valutazioni.

Scacchi e capacità cognitiva: Senza dubbio gli scacchi supportano e stimolano lo sviluppo di facoltà come la memoria, capacità di concentrazione, attenzione, capacità di calcolo e problem solving. Ovviamente il gioco non ha poteri magici ed è quindi molto importante sempre rispettare l’allievo con particolare attenzione all’età, la personalità e il suo ritmo di apprendimento.

Scacchi e regole: Gli scacchi hanno delle regole precise sia di tipo tecnico (la meccanica del gioco) sia di tipo etico (il fair play) ma anche delle regole di tipo profondo, come per esempio la verità della posizione sulla scacchiera. Sono fuori luogo negli scacchi presunzione, scorrettezze, prevaricazione e bullismo ecc. Accettare la verità della posizione significa saper perdere, o anche ammettere di aver vinto ma grazie a degli errori gravi del proprio avversario.  Un’altra importante aspetto connesso alle regole è la responsabilità. Responsabilità nel prendere decisioni, consapevoli delle conseguenze delle proprie mosse.

Scacchi e impegno: L’unico modo per progredire a scacchi è l’impegno personale, anche nel caso di talenti eccezionali. Pertanto non è possibile un approccio alla disciplina basato sull’improvvisazione o sulla presunzione. E’ necessario quindi riscoprire le parole di impegno e di sforzo. Negli scacchi non esistono scorciatoie o titoli conseguiti grazie a favoritismi vari. Impegno, spirito di sacrificio, lavoro sono qualità che possono poi essere spese in altri contesti sia di studio, professionali o di vita personale. I giovani e giovanissimi possono avere giovamento dagli scacchi poiché impareranno a impegnarsi per raggiungere dei piccoli e progressivi obiettivi.

      Contenuti del corso

  • Descrizione della scacchiera: case, traverse, colonne, diagonali.
  • La notazione algebrica.
  • Concetti topologici.
  • Concetti e termini geometrici.
  • Orientamento spaziale.
  • Il nome dei pezzi e dei loro simboli.
  • Il movimento e la cattura dei pezzi.
  • Scacco, Scacco Matto e Stallo.
  • Principi di apertura (Sviluppo, Centro, Sicurezza del Re).
  • Il medio-gioco.
  • Il finale di gioco.

     Modalita’ integrazione e soluzioni organizzative

Si intende realizzare il laboratorio per la classe 5^ della scuola Primaria di Tula. L’intervento sarà attuato mediante incontri della durata di un’ora (post mensa) per l’intero anno scolastico. Il corso potrà essere rivolto alle classi (Infanzia-Primaria-Secondaria di 1°Grado) che faranno richiesta di adesione.

L’attività sarà svolta in orario scolastico con incontri di una o due ore da concordare con gli insegnanti delle classi.

Preliminarmente si procederà ad attività di accoglienza, per poi mettere in atto specifici interventi e strategie, atte a sviluppare il processo di apprendimento e di formazione.

Il corso darà la possibilità agli alunni di partecipare alle fasi eliminatorie e finali dei Giochi Sportivi Studenteschi di Scacchi.

Scuola dell’infanzia “Pietro Micca” sez.B (rione Carmelo)
 

Scuola primaria “Maria Teresa Cau” classe III